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UN “BRUSIO” CHE COLPISCE: MIGLIOR PRODUZIONE ELETTRONICA 2013 (MEI 2.0)!

meeting degli indipendentiAl Meeting delle Etichette Indipendenti (MEI 2013) è stata premiata la netlabel palermitana BRUSIO! Il premio per la miglior produzione elettronica del 2013 è andato proprio ad una loro release in free download, "Dei Vermi è il mio Paese". L’etichetta che rilascia le sue produzioni in rete è stata premiata a Faenza la settimana scorsa. Per festeggiare insieme a loro questo grande successo e confermare l’orgoglio per un’importante realtà cittadina ci siamo fatti una chiacchierata telematica con Tito, tra i membri più attivi del collettivo Brusio!

  • Brusio Netlabel è stata premiata di recente al MEI 2013. La realtà palermitana accanto a nomi prestigiosi dell’underground nazionale. Che cazzo ci fate lì insieme a gente come Bandabardò, Ruggeri, Nesli, vi siete già venduti o ci sono soldi di mezzo?
  • No Carlo! Soldi MAI! La nostra è una realtà veramente indipendente e underground, e ci siamo pagati anche il viaggio per andare a ritirare il premio! A parte gli scherzi, semplicemente ad un certo punto ci hanno contattato e ci hanno invitato a partecipare al convegno "Le nuove Netlabel Italiane" (anche se non capisco "nuove", visto che esistiamo da 5 anni!). Successivamente ci hanno informato che ci hanno assegnato il premio "Migliore produzione elettronica" per il DVD di Luca Rinaudo e Antonio Cusimano "Dei Vermi è il mio Paese" - in free download sul nostro sito.
  • Dai piccoli locali di Palermo ad uno scenario importante come il MEI. Brusio ne ha fatta di strada in questi 5 anni! Cosa vuol dire per voi questo riconoscimento?
  • Rendersi conto che non stiamo lavorando solo per addetti ai lavori è il più bel premio che possiamo ricevere. Sembra che la “net audio community” italiana stia crescendo e stia cominciando a dare importanza anche alle netlabel, che sono (per me) le vere etichette indipendenti!
  • Parliamo di riconoscimento e non di premio perché probabilmente non sarete premiati con nessun tipo di finanziamento. Come sopravvive una netlabel senza introiti economici?
  • Solita nota dolente. Quello che ci fa sopravvivere sono, le serate di fundraising, durante le quali i nostri artisti (La Brusio Family) si esibiscono per sostenere la causa. Questo meccanismo è attivato di solito nell’organizzazione del MainnOff (Congresso delle Arti e delle Musiche Elettroniche Indipendenti). L’obiettivo principale del festival in questi anni è stato il raggiungimento del break-even, ovviamente pagando anche i cachet. Produciamo anche supporti fisici, fatti a mano e in tiratura limitata! Con i ricavi riusciamo mantenere il sito (www.brusionetlabel.net) e a produrre nuovi lavori. Diciamo che il merchandising un minimo ci aiuta a sopravvivere, ma è poca cosa. Durante le serate lo staff di Brusio lavora senza percepire compenso. Altra storia sono i workshop con un’iscrizione a pagamento: tutti i soldi raccolti vengono impiegati per il MainOFF.
  • Come ci si fa strada nel mondo della musica oggi?
  • Credo che sia indispensabile molta dedizione e capacità per cercare di fare girare il proprio progetto in tour. Oggi le self-made-band dell'era digitale, che si producono da sole e che fanno home-studio, si lanciano alla ricerca di serate nei locali di tutta Europa. L'appoggio di una (net)label può essere molto importante perché in questo modo si massimizzano i contatti e le skils dello Staff.
  • Cosa vuol dire per Brusio “sperimentare”?
  • Quando cominci a fare una cosa in un modo "diverso" dal "solito" e dal "normale" stai sperimentando. Nel nostro caso non è solo una questione di genere musicale, ma anche e soprattutto di sperimentazione concettuale. L'arte è innovazione e scoperta, e senza di questo motore diventa solo una auto-ripetizione. Non ne facciamo nemmeno una questione di tecnica: puoi suonare anche solo con dei contact-mic (che ormai di "sperimentale" non hanno più moltissimo), ma produrre con essi delle innovazioni stilistiche incredibili ed "inaudite".
  • Il vostro rapporto con la città di Palermo ha reso il percorso fino al MEI più tortuoso oppure la città è stata, nei vostri confronti, riconoscente e attenta al vostro progetto?
  • Purtroppo la Città non è molto attenta al nostro percorso. In realtà non aiuta molto la cultura in generale, se non di pochi. Tanto che ad un certo punto attori, musicisti, registi, tecnici si devono arrangiare da soli, con una etichetta, o con gli spazi occupati. Basta osservare realtà come il Teatro Garibaldi Occupato che da due anni produce eventi di grande livello e sviluppa rete con gli altri teatri. In tutta italia c'è una grave carenza nei confronti della cura della cultura. Un paese che in crisi, risparmia sull'arte/cultura, è un paese povero davvero. Nella testa.
  • Il vostro progetto funziona anche per via delle teste che lo formano. Siete amalgamati in maniera eterogenea e a turno spingete verso il risultato sperato. Quali sono stati i risultati più importanti ottenuti fin qui e quali gli eventi di cui andate orgogliosi come collettivo Brusio?
  • Le teste non sono poi cosi tante... lo staff operativo è oggi composto da tre persone, ma siamo continuamente supportati da quella che chiamiamo la Brusio Family, ovvero quella rete di artisti, nel nostro catalogo o meno, che collaborano con noi con spirito di collettività e promozione bilaterale. I nostri risultati migliori sono racchiusi nel MainOFF, dove tutto lo staff e la family si lanciano in un lavoro lungo e duro, che poi ci porta sui giornali con grande piacere e soddisfazione. Ovviamente, il premio ricevuto al MEI 2.0, uno dei più importanti festival indipendenti d'Europa, rappresenta un altro dei traguardi raggiunti. Vediamo cosa ci riserva il futuro: la Brusio Family è grande!
  • Classico: progetti per il futuro.. in che direzione state virando adesso? Fedeli alla linea?
  • Stiamo lavorando al MainOFF 2013. Ti posso anticipare che arriveranno artisti dall’Australia, da Berlino e da Londra! Non stiamo virando, la direzione è sempre la stessa! FEDELI ALLA LINEA - SEMPRE! (anche in senso “ferrettiano”!) Grazie mille a te Carlo e a Radio Ballarò, che ci supporta da sempre! Anche voi, se non lo avevi capito, per noi siete nella nostra Family!
  • Onorati di far parte di questa famiglia!

Carlo Nix



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